Sbiancamento dentale professionale

Con gli anni i denti tendono a macchiarsi: caffè, thè, vino, cibi colorati, fumo... alterano il colore naturale dei denti provocando macchie intrinseche, cioè interne allo smalto. 

Mentre le macchie superficiali (estrinseche) vengono rimosse facilmente durante le sedute di igiene orale professionale, per le macchie intrinseche c'è bisogno di un metodica specifica: appunto lo sbiancamento dentale.  E' possibile, quindi, ridonare ai denti il loro colore naturale e, in alcuni casi, renderlo ulteriormente più chiaro.

Come funziona lo sbiancamento

Alla base del processo di sbiancamento  vi è un processo di ossidazione; infatti i prodotti sbiancanti dei denti contengono perossido di idrogeno che, durante l'applicazione, libera ossigeno attivo ed ossidrili che penetrano nei prismi dello smalto andando a sostituire i doppi legami delle molecole cromogene con legami singoli. In sintesi vanno a rompere le molecole che compongono le singole macchie intrinseche. Questi prodotti risultano efficaci se attivati da una luce alogena particolare per un periodo di circa 30min. Questo è il motivo per cui i prodotti sbiancanti domiciliari sono meno efficaci.

Lo sbiancamento può essere effettuato in una o più sedute a seconda dei casi a discrezione dell'igienista dentale che segue il trattamento in accordo con il paziente, anche valutando il risultato ottenuto.

Il trattamento può essere ripetuto circa ogni 2/3 anni a seconda dei casi. E' assolutamente indolore e non danneggia lo smalto dentale.

Chi può fare lo sbiancamento

Lo sbiancamento è per tutti, fatta eccezione per chi presenta una colorazione naturale dei propri denti tendente al grigio. In effetti lo smalto dei denti ha generalmente una tinta avorio, più o meno chiara che può variare dal bianco al grigio azzurro. Perciò è necessario quantificare il colore dei denti di ogni individuo confrontandolo con un campione di una scala colori predefinita. In questi casi si può ricorrere alle faccette in ceramica.

 

 Indicazioni per ottenere il massimo risultato

per ottenere il risultato ottimale dello sbiancamento dentale, è importante seguire alcuni accorgimenti:

-     Far precedere le sedute di sbiancamento da sedute di igiene orale come indicato dalla igienista dentale. Lo smalto dentale, infatti, deve essere privo di placca, tartaro o macchie superficiali. 

-       Nelle 24 ore successive alla seduta di sbiancamento professionale astenersi rigorosamente dall’assunzione di:

-       Nicotina

-       Caffè

-       The

-       Vino rosso

-       Coca-cola

-       Succhi di frutta

-       Succhi di frutta

-       Verdura: radicchio, melanzane, carciofi, pomodori

-       Frutta: mirtilli, frutti rossi, agrumi

-       Colluttori di qualunque tipo

-       Si consiglia di seguire quindi una dieta bianca ed incolore

 Nelle ore successive alla seduta di sbiancamento, si potrà avere un aumento della sensibilità dentinale, che andrà via via a scomparire; si consiglia quindi di evitare cibi e bevande troppo fredde o calde.

 Si consiglia l’utilizzo di un dentifricio specifico, Mentadent White Now, che aiuta a mantenere lucido e splendente il colore ottenuto e a prolungare l’effetto sbiancante.

 Sarà, poi, fondamentale continuare i mantenimenti periodici di igiene orale professionale secondo le indicazioni dell’igienista dentale.

 

Ecco alcuni degli ultimi casi effettuati in studio dalla dott.ssa Greta Bernardini, igienista dentale:

 

Paziente1: prima   Paziente1: dopo
 Paziente 2: prima   Paziente 2: dopo
 Paziente 3: prima  Paziente 3: dopo