Gli impianti dentali

Gli impianti dentali sono piccole viti in titanio utilizzate come radici artificiali in sostituzione delle radici degli elementi dentali mancanti. Vengono inserite nell'osso alveolare della mandibola o del mascellare superiore come  supporto di corone protesiche singole, ponti di più elementi sino alla ricostruzione di arcate protesiche complete. Possono inoltre essere utilizzati come ancoraggio per protesi totali rimovibili, assicurando una valida tenuta e stabilità della protesi stessa.

Il funzionamento degli impianti si basa su un principio biologico denominato "osteointegrazione". Questo fenomeno fa sì che l'impianto si leghi strutturalmente e fisicamente con l'osso determinando n legame rigido e stabile. Questo permette agli impianti di sostenere le sollecitazioni meccaniche date dalla masticazione, fonazione, deglutizione etc.

L'alta tecnologia dei materiali e la standardizzazione delle procedure rende attualmente l'implantologia il trattamento riabilitativo d'elezione per la sostituzione di elementi dentali mancanti rispetto ai tradizionali ponti protesici che prevedono la limatura dei denti adiacenti che fungono da pilastro, o le protesi mobili.

La tecnica chirurgica di inserimento di uno o più impianti, nel tempo si è andata sempre più semplificando aumentandone la predicibilità e riducendo l'invasività.

Questo rende l'implantologia una procedura disponibile per pazienti di tutte le età,  anche in terapia con farmaci antiipertensivi od anticoagulanti. Le controindicazioni sono limitate e riguardano patologie sistemiche gravi o fuori controllo ( vedi diabete non compensato).

Anche i tempi di terapia si sono notevolmente ridotti e nella procedura standard si completa una riabilitazione su impianti in pochi mesi.

Lo studio odontoiatrico del dott. Pelagalli è centro di riferimento nazionale  per l'implantologia.

La possibilità di eseguire tutti gli accertamenti diagnostici in sede (dentascan, ortopanoramica, programmazione dell'intervento con software di chirugia computer guidata), il rapporto di consulenza e collaborazione del dott. Pelagalli con le principali aziende produttrici ( Zimmer Dental, Geass, AstraTech, Materialise etc.) e l'aggiornamento continuo che ne deriva, fanno del nostro studio un centro di implantologia all'avanguardia e di eccellenza.

Il dott. Pelagalli, inoltre, ha pubblicato una classificazione dei siti implantari e relative indicazioni terapeutiche ("Classificazione dei siti implantari e relative indicazioni terapeutiche" - Scientific journal: Implantologia 2010;2:85-93.), creando dei protocolli di approccio terapeutico, a seconda della situazione clinica, perseguendo criteri di minima invasività. Attraverso questi protocolli l'implantologia si è molto semplificata, ampliando le proprie indicazioni anche a pazienti o situazioni che fino a qualche anno fa non erano trattabili. (vedi anche implantologia non invasiva)

Procedura standard

Nel protocollo standard di una riabilitazione protesica con impianti, si distinguono una fase chirurgica ed una fase protesica.

Nella fase chirurgica, dopo gli opportuni accertamenti diagnostici, vengono inseriti gli impianti, rispettando la posizione che il piano di trattamento impone. Nella magior parte dei casi utilizziamo una tecnica transmucosa lasciando emergere la testa dell'impianto al di fuori della gengiva già in questa prima fase. Questo evita di dover reintervenire per scoprire l'impianto qualora fosse stato sommerso. In questo modo la guarigione dei tessuti è migliore, i tempi si riducono e la procedura risulta meno invasiva.

Gli impianti vengono quindi lasciati "integrare" con l'osso per un periodo di circa 3 mesi. Quindi si passa alla fase protesica.

La fase protesica inizia con la presa dell'impronta e consta di una serie di prove prima dell'applicazione del manufatto protesico definitivo. In alcuni casi si passa per una fase di protesizzazione provvosoria che può avere il significato di graduare il carico protesico sugli impianti o di modellare i tessuti molli prima dell'applicazione della protesi definitiva.

Paziente1: incisivo inferiore di destra mancante

Paziente1: inserimento impianto e corona provvisoria contestuale

Paziente1: 6 mesi dopo la protesizzazione definitiva

Paziente1: rx di controllo a un anno