Smettere di russare si può!

Russare è un problema meccanico: è la conseguenza di una restrizione delle vie respiratorie che porta a far accellerare l'aria che vi fluisce.

L'accellerazione crea turbolenze (come la corrente in un fiume) e ciò causa le rumorose vibrazioni del palato molle e dell'ugola che caratterizzano il russamento, detto anche roncopatia.

 Ad accellerare questo processo è il rilassamento del tono muscolare (ipotonia) che avviene durante il sonno: la parte posteriore della lingua si abbassa e si avvicina alla parete delle vie respiratorie, restringendo lo spazio a disposizione per il passaggio dell'aria. In aggiunta il diaframma, quando richiama l'aria verso i polmoni, crea un vuoto d'aria e tira ulteriormente verso il basso la lingua rilassata. 

Oggi la letteratura scientifica internazionale è concorde nel ritenere che i migliori risultati si ottengono con Dispositivi di Avanzamento Mandibolare: speciali apparecchi che "spostano in avanti" la mandibola. Sono sufficienti pochi millimetri di avanzamento perchè l'aria sia libera di fluire  verso i polmoni senza turbolenze, senza vibrazioni di ugola e palato molle e quindi anche senza rumore.

Russare può essere anche il campanello di allarme, o l'anticamera, di un fenomeno ben più grave che ha serie conseguenze sulla salute: la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), chiamate anche "apnee notturne".

Si tratta di un problema che colpisce 2,5 milioni di persone nel nostro Paese, circa il 16% del totale di russatori. E' una sindrome che può creare gravi disturbi clinici: ipertensione, diabete, infarto, ictus ed incidenti stradali. 

 LA SOLUZIONE DEFINITIVA C’E’.

 

Russare è la conseguenza di una restrizione delle vie respiratorie che porta a far accelerare l’aria che vi passa attraverso. L’accelerazione crea delle turbolenze (come la corrente in un fiume) e ciò causa le rumorose vibrazioni del palato molle e dell'ugola che caratterizzano il russamento, detto anche roncopatia.

Uno dei fattori più importanti è il rilassamento del tono muscolare (ipotonia) che avviene durante il sonno. 
La parte posteriore della lingua si abbassa e si avvicina alla parete delle vie respiratorie, restringendo lo spazio a disposizione per il passaggio dell’aria. In aggiunta il diaframma, quando richiama l’aria verso i polmoni, crea un vuoto d’aria e tira ulteriormente verso il basso la lingua rilassata.

Russare è un problema meccanico, quindi la soluzione è meccanica. Oggi la letteratura scientifica internazionale è concorde nel ritenere che i migliori risultati si ottengono con i Dispositivi di Avanzamento Mandibolare (acronimo inglese MAD): speciali apparecchi che "spostano in avanti" la mandibola inferiore. 

Sono sufficienti pochi millimetri di avanzamento perché l’aria sia libera di fluire verso i polmoni senza turbolenze, senza vibrazioni di ugola e palatino, quindi senza rumore.

Russare può essere anche il campanello d’allarme, o l’anticamera, di un fenomeno ben più grave che ha serie conseguenze sulla salute: la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), chiamate anche "apnee notturne".

Si tratta di un problema che colpisce 2,5 milioni di persone nel nostro Paese, circa il 16% del totale dei russatori. 

E’ una sindrome che può creare gravi disturbi clinici (da quelli di natura cardiovascolare all’inibizione dell’effetto di farmaci per curare l’ipertensione), fino a ridurre l’aspettativa di vita anche di 10 anni!

Anche per questo è importante smettere di russare, definitivamente.

 


DR. RUSS® è composto da due bite gemelli (twin bite), anatomici , uno per l’arcata superiore e uno per quella inferiore. Gradatamente si trova la posizione ottimale che consente un regolare flusso d’aria e, quindi, un silenzioso sonno ristoratore

DR. RUSS® è un dispositivo intraorale e come tale richiede qualche giorno di adattamento: né più né meno di quanto serve ai bambini per abituarsi a portare un normale apparecchio ortodontico.